Ilona Sābera – portfolio

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Searching for a dialogue in a desert: hospitality of the Christian community at Mar Musa

Published on EMAJ Magazine

After a lonely and silent climb up the desert mountain, you enter an isolated microuniverse. A group of young people are clearing the table, others are cutting vegetables. Suddenly you are at the table, refreshed after a climb with some water, Syrian bread, tea and goat cheese are brought to the table by a volunteer of unknown nationality. Everyone here takes part in a system which hinges on solidarity.

The ancient monastery Dier Mar Musa el-Habashi of the Syrian Catholic church is located 80km from Damascus and 1320m above sea level. The uniqueness of this place  is due to in its hospitality: open to every visitor, from day trippers who come  to see the 12th and 13 century frescoes to the authentic spiritual pilgrims. Continue reading


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Reportage: Mar Musa, Siria. Cercare il dialogo nel deserto

@Ilona-Nuksevica_11Pubblicato su Assaman

C’è silenzio su per la montagna deserta, è un piccolo mondo isolato. Un gruppo di ragazzi pulisce i mobili, un altro taglia le verdure. Alcuni offrono subito ai nuovi arrivati un bicchiere d’acqua, marmellata o formaggio con pane e tè siriano. Qui ciascuno fa parte di un meccanismo più grande che si muove nella solidarietà.

L’antico monastero siriano-cattolico Dier Mar Musa el-Habashi si trova 80km da Damasco, a un’altitudine di 1320m. L’unicità di questo posto sta nella sua accoglienza e apertura a ciascun visitatore: da un passante che viene per un paio d’ore a vedere gli affreschi dell’ XI e XII secolo al pellegrino.
Qui il ritmo del lavoro quotidiano è fortemente immerso nella spiritualità interreligiosa. Le parole di suor DeFayyad sul ruolo della comunità monastica nel contesto più grande della comunità musulmana ce lo confermano: «Che significa la presenza dei musulmani in maggioranza qui? Non è un caso. Noi vogliamo dire che c’è l’amore di Gesù Cristo non solo per qualsiasi persona, ma sopratutto per questa persona nella sua appartenenza alla fede musulmana».
Sentirsi accolti e scambiare idee
La caratteristica più importante di Mar Musa è la giusta relazione tra lo stile di vita monastico, quello laico e l’apertura verso gli altri. Jessica Belding, studentessa statunitense di arabo, pensava di venire qui per risparmiare, ma ha trovato molto di più di quello che si aspettava: “È una proporzione molto buona tra il tempo per preghiere e meditazione e anche per stare insieme con la gente veramente simpatica. Ho visto musulmani che vengono qui e ho parlato con alcuni di loro. È un posto veramente bello per un dialogo reciproco, perché è molto accogliente anche per le persone che non hanno una fede.” Continue reading