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Famiglie ucraine di Bologna: incontro in chiesa e difficoltà del ritorno psicologico

Articoli pubblicati su Redattore Sociale qui, qui e qui

Logo Redattore socialeC’è un angolo di Ucraina nel cuore di Bologna. È la chiesa di San Michele dei Leprosetti, in pieno centro storico: qui si incontrano ogni domenica circa 400 persone, soprattutto donne, per partecipare alla messa in rito greco-cattolico, ma anche per passare un po’ di tempo fra connazionali. “Quando si oltrepassa la soglia della chiesa, sembra di non essere in Italia” dice padre Andriy Zhyburskyy, il sacerdote rettore di San Michele.

“La maggior parte degli immigrati ucraini sono credenti. Alcune donne vengono qui alle 8 di mattina ogni domenica e rimangono fino alle 7 di sera. Tutti qui sono ucraini, preparano il tè, mangiano i piatti tipici”, spiega il rettore. La chiesa non è solo un luogo di culto, ma un posto attorno a cui ruota la vita sociale della comunità: qui si può ricevere sostegno e ascolto, trovare lavoro, educare i propri figli e celebrare insieme sia le feste religiose che quelle laiche, come il giorno dell’Indipendenza dell’Ucraina (il 24 agosto). Nella chiesa di San Michele ci sono anche una biblioteca e una libreria. “Ma non vogliamo creare un muro”, sottolinea padre Zhyburskyy: “Noi siamo parte integrante di Bologna”. Continue reading

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Radiodervish, la colonna sonora di un incontro

Pubblicato su Assaman

“Mettere tra parentesi per un po’ il proprio mondo per ascoltare il mondo dell’altro, offrirsi all’essere esplorati e all’esplorare se stessi”: questo è il motto di Radiodervish, il gruppo musicale fondato da Nabil Salmeh e Michele Lobaccaro. Nella loro musica creano un linguaggio sperimentale che congiunge diversi orizzonti sonori del Mediterraneo. Arabo, italiano, inglese, francese e spagnolo sono le lingue che alternano nei testi poetici cantati.

L’immigrazione è il tema centrale non solo della loro musica ma anche della loro esperienza vissuta in prima persona: Nabil è di origini palestinesi, è nato in Libano e vive in Italia, Michele invece è di origini pugliesi, è nato a Ventimiglia e poi è tornato in Puglia. Ma i musicisti non cercano la chiusura delle radici che si può trovare nelle loro piccole terre di provenienza. Al contrario, credono nel potere creativo dell’incontro. Secondo i Radiodervish un linguaggio culturale universale che unisca i popoli sarebbe una soluzione anche ai conflitti politici. Nell’Italia di oggi è ancora più importante rendersi conto della realtà del fenomeno dell’immigrazione e scoprire quali possano essere le sue potenzialità, che spesso non vengono correttamente rappresentate nello spazio dell’informazione.

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In Europe over the fence

Published on International Journalism Festival

Documentary “Assalto alla rete/Attack of the fence” by Silvia Resta, an Italian investigative journalist, accents the invisible part of illegal immigration. The journey to European Union by illegal immigrants from sub-saharian countries can last from some months till several years. The crucial point of it is the crossing of a high fence on the border of Spain and Morocco where they put in real danger proper lives. Continue reading