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Anoressia, la psicologa: “Il rifiuto del cibo esprime la violenza familiare”

Pubblicato su Redattore Sociale

Logo Redattore socialeDifficili rapporti familiari, desiderio di approvazione da parte degli altri e la rappresentazione del corpo fatto dai media sono tra le principali cause dei disturbi alimentari. In aumento anche la vigoressia maschile.

BOLOGNA – Le cause dei disturbi alimentari (anoressia, bulimia e vigoressia) sono sia psicologiche, da ricercare in famiglia, che sociali, il desiderio di approvazione da parte degli altri, a cui si aggiungono quelle derivanti dai media (attraverso la pubblicità, la rappresentazione del corpo ma anche attraverso i blog e le comunità on line in cui le ragazze si confrontano). “Il rifiuto del cibo è solo il sintomo e il mezzo per esprimere la violenza familiare, emotiva” spiega Simona Banni, psicoterapeuta del Centro Jonas di clinica psicoanalitica per i nuovi sintomi di Bologna. I disturbi alimentari non esistevano fino a 20 anni fa. Anche i ruoli dei genitori sono cambiati nel tempo. Secondo Banni, dalla madre assessuata (“casalinga”) e dal padre “padrone” si è passati alla madre “narcisista” e al padre “amante”. La madre e il padre hanno anche il compito di trasmettere e insegnare la sessualità alla propria figlia e al proprio figlio, ma la loro incapacità di farlo può influire sui disturbi alimentari dei figli stessi. Continue reading